Salta la barra  Home  Il nostro Istituto  Chi era Marco Polo

Il nostro Istituto

Informazioni

Le nostre scuole

Galleria Fotografica

Area riservata

Chi era Marco Polo

«… né cristiano né pagano, saracino o tartero, né niuno huomo di niuna generazione non vide né cercò tante meravigliose cose del mondo come fece messer Marco Polo»
da Il Milione


marco polo
Marco Polo è da molti considerato come uno dei più grandi esploratori di tutti i tempi. Marco, infatti, partì molto giovane per la Cina insieme al padre Niccolò e allo zio Matteo nel 1271 e rimase in estremo oriente per circa diciassette anni, prima di tornare a Venezia. Dopo il suo ritorno, però, Marco venne catturato e fatto prigioniero dai genovesi, a seguito di una battaglia navale tra le repubbliche di Venezia e Genova svoltasi presso l'Isola di Curzola in Dalmazia.

La famiglia Polo ebbe altri esploratori oltre Marco. Il padre Niccolò (o anche Nicolò) e lo zio Matteo (detto Maffio) erano ricchi mercanti che commerciavano con l'Oriente. I due attraversarono l'Asia nel 1255 e raggiunsero la Cina nel 1262, passando per Bukhara e il Turkestan cinese, arrivando a Khanbaliq (la residenza del khan, il nome mongolo dell'odierna Pechino). Ripartirono nel 1266 arrivando a Roma nel 1269 come ambasciatori di Kubilai Khan, con una lettera da consegnare al Papa con la richiesta di mandare persone istruite per raccogliere informazioni sul modo di vivere mongolo. Niccolò e Matteo intrapresero il loro secondo viaggio nel 1271, con la risposta di Papa Gregorio X da consegnare a Kubilai Khan. Questa volta Niccolò portò con sé il figlio diciassettenne Marco, che, una volta arrivato in Catai, ottenne subito i favori di Kubilai Khan, tanto che divenne suo consigliere e successivamente suo ambasciatore.

Nei 18 anni di servizio al khan, Marco visitò le vaste regioni cinesi ed ebbe l'opportunità di vedere i numerosi traguardi di civiltà raggiunti in quell'epoca dalla Cina, traguardi non comparabili con quelli raggiunti dall'Europa nello stesso periodo. Al suo ritorno dalla Cina nel 1295, la famiglia Polo si sistemò nuovamente a Venezia, dove attiravano folle di persone con i loro racconti incredibili, tanto che qualcuno ebbe difficoltà a credere che fossero stati davvero nella lontana Cina.

L'animo avventuriero di Marco Polo lo portò fino a partecipare nel 1298 alla Battaglia di Curzola (presso l'odierna Korcula) fra Genova e Venezia, ma venne catturato e tenuto prigioniero per alcuni mesi. In questo periodo dettò in lingua d'oïl a fra' Rustichello da Pisa Le deuisament dou monde, un racconto dei suoi viaggi nell'allora sconosciuto Estremo Oriente, poi conosciuto anche come Il Milione. Questo testo durante il periodo dell'Illuminismo verrà annoverato tra i più importanti nella storia delle esplorazioni.

(questo contenuto è tratto da Wikipedia)

Data ultimo aggiornamento 15/11/2008